​Sostegno alla Genitorialità

La genitorialità è una funzione molto complessa che coinvolge aspetti individuali, di coppia e razionali ed implica la capacità del genitore di ristrutturare il proprio stile educativo in modo dinamico ed evolutivo in base alla crescita dei figli. Percorso che si fa ancora più complesso quando ci si trova ad affrontare eventi traumatici e non prevedibili (separazioni, divorzi, diagnosi, comportamenti problematici nei figli, etc.) che mettono a dura prova la capacità genitoriale. Nelle separazioni non è facile gestire il conflitto in modo collaborativo dovendo, innanzitutto, riconoscere ed elaborare il “fallimento” del proprio legame di coppia. Sul piano genitoriale, è necessario che gli ex partner o coniugi continuino a svolgere il proprio ruolo di padre e di madre, riconoscendosi come tali ed instaurando tra loro un rapporto di cooperazione per tutti gli aspetti che riguardano l’esercizio della genitorialità. La separazione dei genitori rappresenta per i figli un momento di grande criticità in quanto comporta un’inevitabile trasformazione del rapporto con le principali figure di riferimento e una nuova riorganizzazione delle immagini genitoriali in virtù di differenti dinamiche relazionali: le conseguenze più distruttive non sono rappresentate dall’evento della separazione in sé poiché, come molti studi hanno potuto dimostrare, se i figli ricevono adeguato supporto e rassicurazione sono assolutamente in grado di tornare ad un normale modello di sviluppo. Quando i genitori separati/divorziati/divisi sono in grado di collaborare fra loro, mantenendo un ruolo genitoriale congiunto, l’adattamento dei figli alla nuova situazione risulta notevolmente facilitata.
Il sostegno alla genitorialità ha per obiettivi il potenziamento delle capacità genitoriali soprattutto in termini di consapevolezza della propria modalità comunicativa, la capacità di ascolto rispetto ai bisogni del figlio, l’apertura al dialogo con il figlio e con l’altro genitore e la capacità di trovare alternative nell’esercitare il potere/controllo. Può inoltre offrire ai genitori chiavi di lettura rispetto al comportamento dei propri figli per poter trovare così strategie più efficaci di gestione e accompagnamento della loro crescita. La costruzione di un ambiente familiare “sufficientemente buono” e ben equilibrato rispetto all’impostazione educativa e all’educazione affettiva permette ai bambini di costruire buone risorse e strumenti per affrontare in maniera autonoma e positiva le possibili difficoltà che incontrano.